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SPARKLE 2026
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut “Labano”: Pulizia, freschezza, leggerezza di un naso vivace nei toni chiari che lo caratterizzano. La bocca conferma, con un incipit vibrante e avvolgente e uno sviluppo sottile. Bene in compagnia di un cartoccio di merluzzetti fritti.
Degustazione: Giallo limone brillante con perlage sottile, è subito fresco di limone, espresso in scorza e caramelle frizzanti, con tracce di mandorla secca bianca, susina, pera coscia e ribes bianco, sfumati da respiri delicati di calcare. Cremoso e di bel volume, fresco e salino, conferma lo stile del naso, manifestando una struttura leggera che lascia la propulsione alla sinergia acido-sapida; questa non è severa, ma intenta a stringere la progressione su note di limone e calcare.
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry Millesimato “Giosuè”: Invitante l’approccio floreale che gioca con freschezze citrine e poi accoglie un bel frutto. In bocca c’è salinità e leggerezza, per un discreto equilibrio e una progressione sapida. Goloso con una frittata alle cipolle e mozzarella.
Degustazione: Paglierino chiaro e brillante dai riflessi argento e perlage sottile, in modo immediato propone soffi fioriti di gardenia, fiori di mandorlo e sambuco in bel contrasto con aromi di scorza di limone, seguiti da note più dolci di pera Abate, mela Golden, susina goccia d’oro, bacche di sambuco. Sfumature di melissa intervengono insieme a tocchi minerali di selce. Ingresso cremoso e avvolgente, reso vibrante dalla sinergia sapido-acida che va rapidamente a condurre, trovando nella struttura un partner sufficiente, anche se le percezioni si assottigliano un po’ sulla lingua. Appena in bocca si ritrova il naso con una dote di salgemma importante che poi va al comando ma senza cancellare frutti e fiori.
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry “Gelmo”: Diverso e di bel carattere olfattivo con fiori e declinazioni di mandorla in primo piano. Finissimo l’ingresso, poi il vino si alleggerisce conservando una discreta dinamica. Bene in compagnia di un crudo di gamberi e calamari, al pesto.
Degustazione: Giallo limone chiaro con riflessi argentei, brillante e con perlage sottile, è deciso nel porgere profumi di fiori di sambuco, rosmarino, mandorlo e lavanda, che incontrano aromi di cedro, mango, uva spina, pera coscia; note di mandorla bianca fresca e secca si allargano a cenni di confetti e di muffin alla farina di mandorle. Ingresso di bella cremosità per un’effervescenza molto fine, accompagnata da freschezza e sapidità e da una dialettica retronasale che al frutto e alla mandorla aggiunge note minerali di gesso e salgemma. La tessitura media insieme alla morbidezza sostiene bene il vino fino a centro assaggio, poi la sinergia tra salinità e acidità va al comando senza distorcere, ma asciugando leggermente. Resta gentile il frutto tra i minerali, con una componente di mandorla.
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